I viceré conti di Miranda e la circolazione di reliquie nella Spagna tra Cinque e Seicento

Il presente lavoro si propone di affrontare il fenomeno della circolazione di reliquie tra l’Italia e la Spagna durante prima età moderna, attraverso l’analisi delle raccolte dei VI conti di Miranda e delle loro donazioni alle fondazioni religiose spagnole. Come attestano varie fonti d’archivio, i c...

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Detalhes bibliográficos
Autor: Viceconte, Milena
Formato: capítulo de livro
Estado:Versión publicada
Fecha de publicación:2024
País:España
Recursos:Varias* (Consorci de Biblioteques Universitáries de Catalunya, Centre de Serveis Científics i Acadèmics de Catalunya)
Repositorio:Recercat. Dipósit de la Recerca de Catalunya
OAI Identifier:oai:recercat.cat:10459.1/467482
Acesso em linha:https://hdl.handle.net/10459.1/467482
Access Level:acceso abierto
Palavra-chave:Relíquies religioses -- Itàlia -- Nàpols
Relíquies religioses -- Espanya
Descrição
Resumo:Il presente lavoro si propone di affrontare il fenomeno della circolazione di reliquie tra l’Italia e la Spagna durante prima età moderna, attraverso l’analisi delle raccolte dei VI conti di Miranda e delle loro donazioni alle fondazioni religiose spagnole. Come attestano varie fonti d’archivio, i conti María e Juan de Zúñiga y Avellaneda (costui viceré di Napoli tra il 1586 e il 1595) effettuarono durante il soggiorno a Napoli varie acquisizioni di reliquie e opere d’arte a soggetto sacro, che furono oggetto in momenti diversi di donazioni ai luoghi religiosi legati al patronato familiare, come la chiesa di Nuestra Señora de la Vid, che dal 1420 ospitava il pantheon dei Zúñiga y Avellaneda. Di particolare interesse è la donazione alle monache agostiniane del monastero di patronato reale dell'Encarnación di Madrid nel 1630 da parte della contessa di Miranda per disposizione testamentaria, in quanto portò al trasferimento di un corpus significativo di resti sacri, tra cui un’ampolla con il sangue del martire Pantaleone de Nicomedia. Attorno a tale reliquia, che una volta l’anno è oggetto del singolare fenomeno della liquefazione, si generò sin da subito una speciale venerazione, destinata a divenire un tratto distintivo della spiritualità di questo complesso monastico.